Bollettino Settimanali OSSIGENO TEMPERATURA Settimanali PH  REDOX COND Settimanali PIOGGIA, PORTATA, TORBIDITA REPORT Settimanale Stagionali INDICATORI Giornalieri BANCA DATI
Introduzione
   

Con l’inizio dell’estate 2026 ARPAT dispone di quasi venti anni di misure di parametri chimico fisici, temperatura e ossigeno quali indici immediati di stress ambientale per i corsi d’acqua, rilevati nelle quattro centraline lungo il fiume Arno nei mesi più caldi dell’anno. Tale set di dati permette di calcolare soglie di riferimento relativamente ai quattro tratti dell’Arno, dalla zona aretina alla zona pisana, sempre più affidabili dal punto di vista statistico.

I parametri utilizzati per calcolare le soglie di attenzione e allarme, differenziate nei quattro tratti fluviali, sono ossigeno disciolto nei suoi valori minimi e massimi e la temperatura. Nello specifico è considerato livello di attenzione il valore del 75° percentile calcolato sui dati misurati dai sensori dal 2007 al 2025, periodi estivi, da giugno a settembre, invece il valore del 95° percentile corrisponde al livello di allarme.

Le postazioni delle sonde sono rappresentative dei seguenti tratti fluviali:
• Arno tratto aretino a Buonriposo
• Arno tratto fiorentino a Rosano
• Arno tratto valdarno inferiore a Fucecchio
• Arno tratto pisano a Calcinaia
che hanno caratteristiche idromorfologiche, pedologiche, di apporto di nutrienti e/o inquinanti diversi, come è logico aspettarsi passando da monte a valle lungo un corso d’acqua.
Seguendo i risultati statistici, la concentrazione minima di ossigeno disciolto, che desta allarme nel tratto a monte dell’Arno è dato da concentrazioni inferiori a 4,5 mg/l; nel tratto a valle da valori inferiori a 2,1 mg/l a Calcinaia e inferiori a 2,35 mg/l a Fucecchio; nel tratto di pianura in prossimità di Rosano, da valori inferiori a di 4,57 mg/l.
Le soglie di allarme e attenzione si riferiscono a condizioni di carenza di ossigeno (valore minimo) ma anche alla concentrazione massima di ossigeno, che rappresentano un ulteriore indice di stress del fiume, spesso accompagnato da fenomeni di proliferazioni algali eccessive. Quest’ultimo fenomeno è deducibile anche dall’aumento dei valori di ossigeno in percentuale di saturazione, superiore al 140% .

I dati sono acquisiti in continuo dalle centraline e validati dagli operatori ARPAT durante la settimana  precedente la pubblicazione del Bollettino, che viene effettuata entro il pomeriggio di ogni lunedì. La validazione può prevedere l'eliminazione di dati non rappresentativi dovuti ad errori strumentali o interferenze esterne

Bollettino
   
Monitoraggio estivo della qualità delle acque del Fiume Arno - settimana 17 – 23 agosto 2026


BUONRIPOSO
I valori registrati in campo il 18 agosto alle ore 12 riportato:
ph 8,2 - Temp 23,6 °C - ossigeno disciolto 8 mg/l con saturazione del 92%
conducibilità 336 mS/cm
Valori di temperatura rientrati nel range di normalità per questo tratto fluviale;
concentrazioni di ossigeno sono anch’essi rientrati nella normalità per quanto riguarda i valori minimi,
mentre le concentrazioni massime registrano sempre valori in zona di attenzione

.

ROSANO
I controlli in campo del 19 agosto alle ore 12,25 riportano i seguenti valori:
ph 8,3 – temperatura 26,7 °C -ossigeno disciolto 9 mg/l con saturazione 113% - conducibilità 491 uS/cm – redox 52 mV
I valori registrati dai sensori nella zona di Rosano riportano una situazione nella normalità sia per i valori di temperatura che di ossigeno,
sicuramente dovuti alle forti piogge dei giorni scorsi

FUCECCHIO
Anche nel tratto fluviale monitorato tramite la postazione al ponte di Fucecchio i valori di ossigenazione
e temperatura sono rientrati nella normalità per questo tratto fluviale.

CALCINAIA
La situazione nel tratto terminale del fiume Arno a Cacinaia sembra rientrata su valori di normalità per quanto riguarda
temperatura e concentrazioni massime di ossigeno, mentre le concentrazioni minime riportano valori ancora in zona di ALLARME.
Viste le condizionami meteo di giovedì e venerdì scorso e la forte perturbazione che ha interessato anche la zona del ponte a Calcinaia,
è plausibile che la torbidità dell’acqua sia aumentata contribuendo alla riduzione di ossigeno disponibile nelle ore di minore insolazione;
nonché le forti piogge potrebbero aver provocato lo spostamento dei sensori; in sintesi una situazione da verifica sul posto


CONCLUSIONI
Le forti piogge verificatesi soprattutto nelle giornate del 20 e 21 agosto hanno dato “sollievo” all’habitat fluviale
determinando una calo significativo della temperatura dell’acqua su tutta l’asta fluviale e un conseguente
miglioramento delle condizioni di ossigenazione